Cava d’Aliga
Una piccola spiaggia di sabbia chiara chiusa tra due scogliere; a est c'è la grotta dei Contrabbandieri, verso Bruca una spiaggia lunghissima.
A Scicli, in via Mormino Penna, entra nel Municipio e guarda il cartello all’ingresso: «Commissariato di Vigàta». Il palazzo, costruito nel 1906 dove c’era il convento di San Giovanni, è il commissariato della serie tv: al piano terra le stanze di Montalbano, Catarella, Fazio e Mimì Augello, al primo piano la stanza del sindaco, che nella serie diventa l’ufficio del questore di Montelusa. È il punto in cui la finzione e la città reale si toccano di più.
«Il commissario Montalbano» è andato in onda su Rai 1 dal 1999 al 2021, con 37 episodi prodotti da Palomar con Rai Fiction, con la regia di Alberto Sironi. Vigàta, la città dei romanzi di Andrea Camilleri, è ispirata alla sua Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Ma la serie è stata girata nel Ragusano, e la Vigàta televisiva è un collage di luoghi diversi: un commissariato a Scicli, una casa sul mare a Punta Secca, le piazze di Ragusa Ibla e di Modica. Per questo un giro dei luoghi di Montalbano è anche un modo per conoscere le città barocche del Val di Noto.
Le stanze del set nel Municipio si visitano con un biglietto, con le guide della cooperativa sociale Agire Scicli, che destina gli incassi all’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Nell’aprile 2026 Luca Zingaretti è tornato qui con Luisa Ranieri. Uscito dal Municipio, percorri via Mormino Penna: è la via barocca ricostruita dopo il terremoto del 1693, con i balconi di Palazzo Spadaro e le chiese di San Giovanni e di Santa Teresa.
Nella serie la casa del commissario sta a Marinella; in realtà è a Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina, sulla piazzetta della Torre. È la villetta bianca con la grande terrazza che poggia direttamente sulla sabbia. Oggi è un bed and breakfast e non si visita come un museo: la vedi dalla piazzetta e dalla spiaggia, che è libera, sotto il piccolo faro.
Piazza Duomo, a Ragusa Ibla, è il punto di ritrovo dei personaggi della Vigàta televisiva: qui Montalbano dà appuntamento a Mimì e Fazio. Sul lato sud della piazza c’è il Circolo di Conversazione, costruito nel 1850: nell’episodio «L’odore della notte» il commissario ci va a disturbare il dottor Pasquano mentre gioca a carte. In alcuni episodi il commissariato è ambientato in un edificio comunale di piazza Pola. Nelle scene compaiono anche corso XXV Aprile e la chiesa di Santa Maria delle Scale.
A sud di Ragusa, il castello di Donnafugata è una dimora nobiliare del tardo Ottocento con 122 stanze, oggi museo del Comune. Nell’episodio «La gita a Tindari» diventa il rifugio del boss Balduccio Sinagra. Si visitano il piano nobile, il Museo del Costume e il parco, con il labirinto in pietra a secco.
A Modica, davanti alla facciata del Duomo di San Giorgio, Montalbano aspetta Livia alla fermata della corriera, e la casa del dottor Pasquano è ambientata vicino alla chiesa. Il liceo Tommaso Campailla e il Palazzo della Cultura compaiono in «Salvo amato, Livia mia» e «La pista di sabbia».
Le arcate della Fornace Penna, sul promontorio di Punta Pisciotto in fondo alla spiaggia di Sampieri, compaiono all’inizio dell’episodio «La forma dell’acqua»: è la «Mànnara». La fornace è della Regione dal 2024 ed è in restauro per un’apertura futura: oggi si guarda dalla spiaggia.
Per vedere tutti questi luoghi servono due giorni e l’auto. Un giro possibile: il primo giorno Punta Secca la mattina, poi il castello di Donnafugata e Ragusa Ibla nel pomeriggio, fino al tramonto in piazza Duomo; il secondo giorno Modica e Scicli, con il Municipio, e un bagno a Sampieri per finire. Orari e biglietti cambiano con la stagione: per Donnafugata guarda la scheda del Comune di Ragusa, per il Municipio di Scicli la pagina di italia.it. La casa di Punta Secca si vede solo da fuori, a meno di non dormirci.
Se vuoi fare base in una delle città della serie, guarda i nostri boutique hotel a Ragusa Ibla e Modica. Le spiagge del giro sono nella guida alle spiagge di Ragusa, e le città barocche nell’itinerario Val di Noto in 4 giorni. Tutti i luoghi della provincia sono nel catalogo cosa vedere in provincia di Ragusa.
Scicli · Luogo naturale
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Spiaggia a mezzaluna con dune e pineta; in fondo, a Punta Pisciotto, la Fornace Penna: la guardi da fuori, perché è chiusa per restauro.
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Facciata tardogotica con colonne tortili e un arco a sesto acuto, scampata al terremoto del 1693. Dentro, il convento con due cortili.
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