Castello dei Conti di Modica
Cerca dal basso la torre dell'orologio, poligonale, simbolo di Modica: sta sulla rocca del castello che domina la città.
In cima ai 250 gradini, dentro cerca il polittico in dieci tavole sull'altare maggiore e la meridiana tracciata nel pavimento del transetto.
Ai piedi della scalinata del Duomo di San Giorgio a Modica, prima di salire, guarda la facciata intera: una torre alta una sessantina di metri, con cinque portali, uno per ognuna delle cinque navate. La scalinata di 250 gradini sale nel punto in cui si incontrano i due crinali su cui è costruita la città, ed è uno dei punti migliori per capire com’è fatta Modica, con le case una sopra l’altra sui fianchi della valle.
La chiesa fu rifatta dopo i terremoti del 1542, del 1613 e del 1693; dopo l’ultimo i lavori ripresero nel 1702. Sulla facciata lavorarono Rosario Gagliardi e Francesco Paolo Labisi, ma chi l’abbia disegnata resta discusso: nel 1760 per la facciata fu bandito un concorso, vinto da Labisi, e un contenzioso fermò i lavori l’anno dopo. La croce sulla guglia fu messa nel 1842. Dal 2002 il Duomo fa parte del sito UNESCO delle città tardo barocche del Val di Noto, e nella valutazione per l’UNESCO la sua facciata è indicata, con San Giorgio di Ragusa e San Domenico di Noto, come il punto più alto delle facciate-monumento della ricostruzione.
Al Duomo si sale a piedi, per la scalinata. Dalle scalinate ai lati della chiesa si continua fino a Pizzo Belvedere, da cui si vede tutta la città: vale la fatica. Conta mezz’ora per l’interno. È una chiesa officiata: durante le funzioni la visita si fa in silenzio. Informazioni sulla pagina del Duomo di San Giorgio su italia.it.
Nella città bassa c’è l’altro duomo, quello di San Pietro; sopra il Duomo il Castello dei Conti. Per un confronto con la facciata gemella vai al Duomo di San Giorgio di Ragusa Ibla. Modica ha una sua giornata nel nostro Val di Noto in 4 giorni; gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere a Modica.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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