Sampieri
Spiaggia a mezzaluna con dune e pineta; in fondo, a Punta Pisciotto, la Fornace Penna: la guardi da fuori, perché è chiusa per restauro.
Una piccola spiaggia di sabbia chiara chiusa tra due scogliere; a est c'è la grotta dei Contrabbandieri, verso Bruca una spiaggia lunghissima.
Scendendo a Cava d’Aliga guarda il golfo: una piccola spiaggia di sabbia chiara e fine chiusa tra due scogliere, con le case del borgo intorno. A est, nelle piccole falesie, si aprono grotte come quella dei Contrabbandieri; più in là c’è Punta Corvo, con il vecchio faro spento e le insenature coperte di palma nana.
Cava d’Aliga è una delle quattro borgate marinare di Scicli, tra Donnalucata e Sampieri, lungo i circa venti chilometri di costa che il Comune ha tra la foce dell’Irminio e Pisciotto. Comprende anche Bruca e Arizza. Per le sue scogliere la chiamano «piccola Taormina»: d’estate si riempie, d’inverno torna un paese tranquillo. Il faro di Punta Corvo è stato tra i set del commissario Montalbano.
Verso Sampieri la costa diventa rocciosa e selvatica: è il parco di Costa di Carro, dove cresce la palma nana. Dal 2000 il Comune lo tutela con un vincolo urbanistico più stretto, e l’ingresso è da contrada Corvo.
Cava d’Aliga è a pochi chilometri da Scicli; dalla costa ci si arriva per la strada da Marina di Ragusa e Donnalucata o, da est, dalla SS 115 passando per Sampieri. La spiaggia del borgo è piccola: in agosto arriva presto, oppure scegli Bruca, che ha più spazio. Fuori stagione il borgo è il posto giusto per una passeggiata sulle scogliere. Informazioni sulla costa di Scicli sono su visitsicily.
A pochi chilometri c’è Sampieri, con la spiaggia lunga e la Fornace Penna. Il confronto con le altre spiagge della provincia è nella nostra guida alle spiagge di Ragusa; per una giornata intera, sali a Scicli, raccontata nei luoghi di Montalbano e nel catalogo di cosa vedere a Scicli.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Spiaggia a mezzaluna con dune e pineta; in fondo, a Punta Pisciotto, la Fornace Penna: la guardi da fuori, perché è chiusa per restauro.
Facciata tardogotica con colonne tortili e un arco a sesto acuto, scampata al terremoto del 1693. Dentro, il convento con due cortili.
La cava la avvolge come una conchiglia. Dentro cerca il presepe ligneo di scuola napoletana: restano 29 statue delle 65 originali.
Sali a piedi da Palazzo Beneventano, circa 500 m: dal sagrato vedi Scicli, il mare e il Convento della Croce. La chiesa si guarda da fuori.