Tempio di Segesta
Conta le colonne, 6 sui lati corti e 14 su quelli lunghi: il tempio non fu mai finito, mancano la cella e il tetto.
Il tempio sta in basso, fuori dalle mura; poi sali all'acropoli nord, dove trovi teatro, agorà e i resti del castello medievale.
Appena passata la biglietteria, guarda le due mete della giornata. In basso, isolato su un colle fuori dalle mura antiche, c’è il tempio; in alto, sul Monte Barbaro, il teatro. Segesta si visita così, in due tempi: prima il tempio, poi la salita alla città.
Segesta era la più importante città degli Elimi, il popolo che abitava la Sicilia occidentale insieme a Erice ed Entella; Tucidide li racconta come Troiani fuggiti dalla loro città. Non era una città greca, eppure i suoi monumenti parlano la lingua dell’architettura greca. La città occupava due cime unite da una sella: sull’acropoli nord gli edifici pubblici, l’agorà e il teatro; sull’acropoli sud le case, tra cui la cosiddetta casa delle navi. Le case più antiche sono della fine del VI secolo a.C., e la città visse il suo momento migliore tra il II e il I secolo a.C.
Il teatro poteva accogliere fino a quattromila spettatori, su una cavea sostenuta da un muro di contenimento e divisa in sette settori. Ai lati della scena cerca i rilievi molto consumati con le figure di Pan, che reggevano la struttura come telamoni. Nella parte media della cavea, verso ovest, c’è ancora una grande casa medievale a due piani: dopo i Greci e i Romani, sull’acropoli si insediarono un villaggio musulmano con la sua moschea e poi i Normanni e gli Svevi, con un castello in cima e una chiesa fondata nel 1442. Il grande terrazzamento che per anni è servito da parcheggio per il teatro era l’agorà della città.
Biglietti e aperture sono sulla pagina di Segesta del Parco archeologico. Conta almeno due ore e mezza per tempio e teatro: tra i due c’è una salita lunga, su strada, e conviene chiedere in biglietteria della navetta. Scarpe comode, acqua e cappello: d’estate scegli la mattina presto o il pomeriggio inoltrato. In estate il Segesta Teatro Festival porta spettacoli al tramonto, di sera e all’alba tra il teatro e il tempio.
Ogni monumento ha la sua scheda: il Tempio di Segesta e il Teatro di Segesta. Segesta sta bene in un viaggio tra Trapani, Erice e le saline; gli altri luoghi della provincia, da Mozia a Selinunte, sono nel catalogo di cosa vedere in provincia di Trapani.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Conta le colonne, 6 sui lati corti e 14 su quelli lunghi: il tempio non fu mai finito, mancano la cella e il tetto.
Siediti sulla cavea, in parte scavata nella roccia di Monte Barbaro, e guarda la valle; sappi che il teatro fu molto rifatto nell'Ottocento.
Percorri la passerella lungo le mura del castello costruito sul mare; nel museo cerca le ancore e le anfore romane dell'emporio di Segesta.
Nel cortile guarda bifore e trifore gotiche e sali lo scalone di marmo rosso del Monte Bonifato: oggi il castello ospita l'Enoteca regionale.