Torre Cabrera
Guardala dal lungomare: 28 m di pietra su pianta quadrata, con il bastione del Cinquecento proteso sul mare. Si guarda da fuori.
Sabbia dorata e fondali bassi a due passi dal centro, dove c'è Torre Cabrera; dal porto partono i traghetti per Malta.
Dal lungomare di Pozzallo guarda la Torre Cabrera, al centro dell’insenatura: è il punto da cui si capiscono le spiagge della città, Raganzino da una parte, verso il porto, e Pietre Nere dall’altra, chiusa a est da un’alta falesia di calcarenite. La torre è alta 28 metri su pianta quadrata, in pietra iblea, con un bastione del Cinquecento proteso sul mare.
Pozzallo nacque come porto della Contea di Modica. Nel Trecento i Chiaramonte costruirono sulla costa il Caricatore, grandi magazzini per carrube, grano e orzo, con pontili e scivoli per caricare i velieri. All’inizio del Quattrocento i Cabrera, conti di Modica, fecero costruire la torre per controllare i magazzini e le merci, e nel 1429 il Caricatore divenne «Regio». Il paese nacque nel Settecento alle spalle della torre, con vicoli che conservano ancora i vecchi nomi, e nel 1829 divenne comune autonomo. Oggi dal porto partono i traghetti per Malta, a circa cento chilometri.
Le spiagge di Pozzallo sono di sabbia, con fondali bassi, adatti anche a windsurf e kitesurf. Pietre Nere e Raganzino hanno la Bandiera Blu dal 2002, confermata nel 2026.
Sono spiagge di città: dal centro ci si arriva a piedi, e chi alloggia a Pozzallo può fare a meno dell’auto per il mare. Gli interni della Torre Cabrera sono in restauro: per ora si guarda da fuori. Informazioni sulla pagina di Pozzallo su italia.it.
Pozzallo era il porto di Modica: abbina il mare al Duomo di San Giorgio di Modica. Verso ovest c’è Sampieri; il confronto con le altre spiagge è nella nostra guida alle spiagge di Ragusa. Gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere a Pozzallo.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Guardala dal lungomare: 28 m di pietra su pianta quadrata, con il bastione del Cinquecento proteso sul mare. Si guarda da fuori.
Fermati sotto il Loggiato del Sinatra, a semicerchio, raro perché di solito si faceva in legno. Dentro, il Cristo alla Colonna del Giovedì Santo.
Chilometri di sabbia dorata con le dune che qui chiamano «maccuna» e una fila di eucalipti e acacie: scegli il tratto libero e cammina.
Spiaggia a mezzaluna con dune e pineta; in fondo, a Punta Pisciotto, la Fornace Penna: la guardi da fuori, perché è chiusa per restauro.