Museo d’arte contemporanea di Gibellina
Comincia dalla sala Schifano, con le dieci tele del Ciclo della natura dipinte a Gibellina, poi segui le otto sezioni fino alle avanguardie recenti.
Scendi nei sotterranei: c'è una fossa nella roccia per il grano e un cunicolo che passa sotto le mura. Sopra, i reperti preistorici del Belice.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Comincia dalla sala Schifano, con le dieci tele del Ciclo della natura dipinte a Gibellina, poi segui le otto sezioni fino alle avanguardie recenti.
Cammina nelle fenditure del Cretto: ricalcano le vie della Gibellina distrutta nel 1968, e i blocchi bianchi alti circa 1,6 m ne chiudono le macerie.
Dentro guarda la cupola retta da quattro colonne, due di granito rosso e due di cipollino. Le tre porte servivano a separare uomini e donne.
Cerca la torre cilindrica, il punto più alto di Salemi, e affacciati dalle terrazze sul Belice: qui Garibaldi issò il Tricolore nel 1860.