Parco archeologico di Selinunte
Dividi la visita: prima la Collina Orientale con i templi E, F e G, poi l'Acropoli sul mare, chiusa dalle mura, con le strade a griglia.
Sull'Acropoli è il grande tempio arcaico, con parte delle colonne rialzate. Metope e Gorgone in terracotta del frontone sono al museo Salinas.
Sull’Acropoli, davanti al lato nord del Tempio C, guarda la fila di colonne rialzate nel Novecento e conta i blocchi: le colonne sono fatte di cinque rocchi sovrapposti, mentre alcune sui lati est e sud erano monolitiche, ricavate da un unico blocco di pietra. Poi guarda le scanalature, tra sedici e venti, e il fusto dritto, senza il leggero rigonfiamento delle colonne più tarde: sono i segni di un tempio dorico arcaico, il più antico dei grandi templi di Selinunte.
Fu costruito tra il 560 e il 550 a.C., al centro del santuario della città: un periptero con 6 colonne sulle fronti e 17 sui lati lunghi, su quattro gradini, con un avancorpo di altre quattro colonne davanti all’ingresso. La cella era chiusa, divisa in pronao, naos e adyton. Gli studi lo attribuiscono ad Apollo, ma la dedica non è certa.
Sul frontone c’era una colossale testa di Gorgone in terracotta dipinta, e il tetto aveva una ricca decorazione di terracotta, rinnovata più volte.
Le tre metope del fregio orientale furono trovate nel 1823 da due inglesi, Harris e Angell, e da allora sono a Palermo, al Museo archeologico Antonino Salinas, insieme a parte delle terrecotte del frontone con la testa di Gorgone. Raccontano tre storie: la quadriga del Sole vista di fronte; Perseo che, alla presenza di Atena, taglia la testa a Medusa, dal cui sangue nasce il cavallo alato Pegaso; Eracle che porta sulle spalle i due Cercopi, i ladruncoli, appesi a testa in giù a una pertica.
Il Tempio C sta in un recinto sacro insieme al Tempio D, più a nord e simile, ma con tredici colonne sui lati. L’Acropoli è attraversata da due strade che si incrociano, una nord-sud lunga 425 metri e una est-ovest, con isolati regolari; a sud c’è il recinto dei templi A e O. Intorno restano le mura, ricostruite da Ermocrate dopo la distruzione del 409 a.C., e la porta nord. Intorno ai templi C e D restano anche le case di un villaggio bizantino, costruite con pietre di recupero.
L’Acropoli è lontana dall’ingresso principale: ci arrivi a piedi su terreni sterrati o con la navetta interna offerta dal gestore. Conta un’ora per l’Acropoli. Biglietti e aperture sono sulla pagina di Selinunte del Parco archeologico. Prima o dopo vedi il Tempio E sulla Collina Orientale; tutto il sito è nella scheda del Parco archeologico di Selinunte.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Dividi la visita: prima la Collina Orientale con i templi E, F e G, poi l'Acropoli sul mare, chiusa dalle mura, con le strade a griglia.
È il tempio rialzato della Collina Orientale: conta 6 colonne in facciata e 15 sui lati. Le sue metope scolpite sono al museo Salinas di Palermo.
Stendi il telo sulla sabbia fine: la spiaggia corre per chilometri tra dune coperte di vegetazione, a una decina di km dal Parco di Selinunte.
Cammina tra colonne appena sbozzate o già finite, lasciate dove le fermò la conquista punica: da qui venivano i capitelli del tempio G.