Tempio C
Sull'Acropoli è il grande tempio arcaico, con parte delle colonne rialzate. Metope e Gorgone in terracotta del frontone sono al museo Salinas.
È il tempio rialzato della Collina Orientale: conta 6 colonne in facciata e 15 sui lati. Le sue metope scolpite sono al museo Salinas di Palermo.
Il Tempio E è quello che vedi in piedi sulla Collina Orientale, ma va guardato sapendo che cosa hai davanti: era crollato per un terremoto, ed è stato rialzato a metà del Novecento rimettendo al loro posto i pezzi caduti. Fermati a uno degli angoli e confronta gli spazi tra le colonne: verso gli spigoli si accorciano. I costruttori li ridussero apposta, perché le colonne d’angolo cadessero sotto i triglifi del fregio. Accanto, il Tempio G è ancora a terra.
È un tempio dorico della metà del V secolo a.C., con 6 colonne sulle fronti e 15 sui lati lunghi. Dentro, dopo il pronao con due colonne, c’è la cella e in fondo l’adyton, la parte più sacra, sopraelevata e chiusa ai fedeli: è l’unico elemento della tradizione locale in una pianta per il resto classica. Le lettere con cui si chiamano i templi di Selinunte dicono che non si sa con certezza a chi fossero dedicati; per il Tempio E gli studi indicano Hera.
Sotto le sue fondazioni gli scavi hanno trovato le tracce di due templi più antichi: in questo punto si è costruito e ricostruito un luogo sacro per più generazioni.
Le sculture non sono qui. Le metope del fregio della cella sono al Museo archeologico Antonino Salinas di Palermo, e sono un motivo da solo per andarci: sul lato est Eracle che lotta con l’amazzone Antiope, le nozze di Zeus ed Hera sul monte Ida, Atteone trasformato in cervo e sbranato dai suoi cani; sul lato ovest Atena contro il gigante Encelado. Sono in calcare locale, ma le teste e le parti nude delle figure femminili sono in marmo: guardale da vicino, quando sei a Palermo, e il tempio che hai visto vuoto si riempie.
Il Tempio E sta sulla Collina Orientale, dal lato dell’ingresso principale di Marinella di Selinunte; per girargli intorno basta mezz’ora. La luce migliore è quella del tardo pomeriggio, sul mare. Biglietti e aperture sono sulla pagina di Selinunte del Parco archeologico.
Da qui prosegui verso l’Acropoli e il Tempio C; il resto del sito è nella scheda del Parco archeologico di Selinunte. Gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere a Castelvetrano.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Sull'Acropoli è il grande tempio arcaico, con parte delle colonne rialzate. Metope e Gorgone in terracotta del frontone sono al museo Salinas.
Dividi la visita: prima la Collina Orientale con i templi E, F e G, poi l'Acropoli sul mare, chiusa dalle mura, con le strade a griglia.
Stendi il telo sulla sabbia fine: la spiaggia corre per chilometri tra dune coperte di vegetazione, a una decina di km dal Parco di Selinunte.
Cammina tra colonne appena sbozzate o già finite, lasciate dove le fermò la conquista punica: da qui venivano i capitelli del tempio G.