Duomo di San Giorgio (Ragusa Ibla)
Sali la scalinata chiusa dalla cancellata e guarda il campanile inglobato nella facciata di Gagliardi. Dentro cerca l'organo Serassi da 3383 canne.
Scendi a piedi dalle scale che per secoli furono l'unico collegamento con Ragusa alta: Ibla conserva ancora il tracciato delle vie antiche.
Prima di scendere a Ragusa Ibla fermati sul sagrato di Santa Maria delle Scale, in cima alla città alta: il Comune lo indica come uno dei panorami più belli sul quartiere. Da qui vedi Ibla raccolta sul suo colle, con le cupole e i tetti, e capisci perché per secoli l’unico collegamento con la città nuova fu una lunga scalinata.
Il terremoto del 1693 distrusse Ragusa e fece circa cinquemila morti. Nella ricostruzione la città si divise: i nobili rifecero chiese e palazzi sul sito antico, mantenendo il tracciato medievale delle strade, mentre contadini e borghesi costruirono sul vicino colle del Patro una città nuova, con le vie ad angolo retto. Dal 1865 Ragusa inferiore e Ragusa superiore furono due comuni diversi; nel 1922 la parte bassa prese il nome di Ragusa Ibla e negli anni Venti la città tornò a essere una sola. Dal 2002 Ragusa è nel sito UNESCO delle città tardo barocche del Val di Noto.
Dalla città alta si scende a piedi per due scalinate: quella di Santa Maria delle Scale, da corso Mazzini a piazza della Repubblica, in circa otto minuti, e quella del Carmine, in circa sei. La risalita è più faticosa della discesa: a chi ha difficoltà a camminare conviene la navetta, che parte da piazza del Popolo, in città alta, e arriva a largo Santissimo Trovato. Ibla ha una zona a traffico limitato: in auto si lascia la macchina nei parcheggi sulla circonvallazione. Varchi, parcheggi e navette sono sulla pagina di Ibla del Comune di Ragusa.
Conta mezza giornata, senza fretta. Torna in piazza Duomo la sera, quando è illuminata. Ibla è anche uno dei set del commissario Montalbano, raccontati nei luoghi di Montalbano; per inserirla in un viaggio più lungo c’è il nostro Val di Noto in 4 giorni. Gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere a Ragusa.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Sali la scalinata chiusa dalla cancellata e guarda il campanile inglobato nella facciata di Gagliardi. Dentro cerca l'organo Serassi da 3383 canne.
Cerca il portale quattrocentesco, resto della vecchia chiesa di San Giorgio, poi affacciati dallo sperone sulla valle dell'Irminio.
Sali la ripida scalinata e guarda la facciata: le anime bruciano tra le fiamme. Se è aperta, dentro cerca i teschi sotto i cornicioni.
Guarda il balcone a cinque mensole sul lato più stretto: i mascheroni stringono in bocca serpi e scorpioni. Sul cantonale, San Francesco di Paola.