Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore
Una grotta di circa 45 m² scavata nella roccia: nell'abside il Cristo Pantocratore tra gli angeli, affreschi restaurati con il FAI.
Sali la scalinata tra i dodici apostoli, i «Santoni» di Ammatuna e Petracolo; dentro cerca la Madonna di Trapani in marmo del Cinquecento.
Il Duomo di San Pietro, a Modica, si legge salendo. Lungo la scalinata che parte dal corso Umberto I ti vengono incontro i dodici apostoli di pietra che i modicani chiamano «Santoni», opera di Salvatore Ammatuna e del suo allievo Pietro Petracolo. In basso, ai lati del varco, ci sono San Tommaso, San Matteo, San Mattia e San Giacomo; sui pianerottoli San Bartolomeo e San Filippo, poi San Giuda e San Simone; in cima, ai bordi dello spiazzo, Sant’Andrea, San Pietro, San Paolo e San Giovanni.
La chiesa è documentata dal 1308. Il terremoto del 1693 la danneggiò, e dal 1697 fu ricostruita su progetto dei capimastri Mario Spata e Rosario Boscarino, con l’idea di affermarla come chiesa madre della città. Il cantiere durò a lungo: nel 1780 Gian Battista e Stefano Ragazzi finirono gli affreschi della volta, nel 1864 fu posato il pavimento e nel 1876 fu completata la scalinata.
La facciata ha due ordini. In basso ci sono tre portali, con lo stemma di San Pietro su quello centrale; in alto le statue di San Cataldo, Santa Rosalia, San Pietro e della Madonna, e in cima un Cristo trionfante dentro un sole raggiante.
San Pietro è una chiesa parrocchiale aperta al culto, sul corso Umberto I, nella parte bassa della città: si sale a piedi per la scalinata e si visita fuori dalle funzioni. Bastano tre quarti d’ora, compreso il tempo per gli apostoli. La descrizione più completa della scalinata è nella scheda del FAI sulla chiesa di San Pietro.
Più in alto, in cima ai suoi 250 gradini, c’è l’altro duomo di Modica, il Duomo di San Giorgio: vederli nella stessa mattina permette di confrontare due grandi chiese ricostruite dopo lo stesso terremoto. La giornata a Modica è nel nostro itinerario della Val di Noto in 4 giorni. Gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere a Modica.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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Una grotta di circa 45 m² scavata nella roccia: nell'abside il Cristo Pantocratore tra gli angeli, affreschi restaurati con il FAI.
In via Posterla trovi lo studio milanese e la camera da letto di Quasimodo, con mobili, foto con dedica e oggetti del poeta.
Cerca dal basso la torre dell'orologio, poligonale, simbolo di Modica: sta sulla rocca del castello che domina la città.
Portale a sesto acuto e rosone di prima del terremoto del 1693; dentro, l'Annunciazione in marmo attribuita a Gagini.