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Sito archeologicoAugusta

Megara Iblea

Intorno all'agorà si legge la pianta della città greca arcaica: templi, stoai, case e botteghe. Gli scavi della missione francese continuano.

Indicazioni stradaliSito ufficiale ↗
Foto: Clemensfranz · CC BY 2.5
Dove
Augusta
Tipologia
Sito archeologico
Come arrivare
Indicazioni stradali
Sito ufficiale
parchiarcheologici.regione.sicilia.it/leontinoi/siti-archeologici/area-archeologica-di-megara-hyblaea-augusta
Orari e biglietti
Verificali sul sito ufficiale o sul posto prima della visita.

Cosa guardare per primo

A Megara Iblea, sulla costa di Augusta, vai subito all’agorà e osservane la forma: non è un rettangolo ma un trapezio. Nasce dall’incontro di due gruppi di lotti con orientamenti diversi, tracciati già quando i primi coloni divisero la terra in parti uguali. Stando in piazza vedi come i fondatori organizzarono la città, prima ancora di guardare i singoli edifici.

Una delle prime colonie greche di Sicilia

La città fu fondata nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. da coloni venuti da Megara, in Grecia, guidati da Lamis: è una delle colonie greche più antiche dell’isola. Il re siculo Hyblon concesse loro un tratto di costa presso la foce del fiume Cantera. Nel VII secolo a.C. Megara fondò a sua volta Selinunte. Nel 483 a.C. Gelone, tiranno di Siracusa, la rase al suolo e trasferì a Siracusa parte degli abitanti; la città rinacque più piccola nel IV-III secolo a.C. e fu presa dai Romani durante la seconda guerra punica.

Sotto le case greche c’è anche un villaggio neolitico, chiuso da un grande fossato scavato nella roccia. Dopo Saverio Cavallari e Paolo Orsi, dal 1949 gli scavi sono della missione dell’École française de Rome, che lavora ancora oggi con il Parco archeologico.

Cosa vedere

  • Gli edifici intorno all’agorà: due portici sui lati nord ed est, due templi a sud, un edificio letto come la tomba del fondatore e una sala per i banchetti pubblici.
  • La pianta della città arcaica, con strade, case e botteghe che si seguono a terra.
  • Il muro di cinta ellenistico, con sopra resti di case romane.
  • Le terme ellenistiche, costruite nel III secolo a.C. sulla metà sud dell’agorà e oggi in restauro.
  • Le tracce delle capanne neolitiche, in parte visibili sotto la griglia di strade e case greche.

Per la visita

Megara Iblea è in contrada Megara Giannalena, ad Augusta, una ventina di chilometri a nord di Siracusa. Ci si arriva in auto passando tra gli impianti del polo industriale di Augusta e Priolo: un contrasto forte, che fa parte della visita. L’area è gestita dal Parco archeologico di Leontinoi e Megara, e chi viene da solo non deve prenotare. Si visita all’aperto e può chiudere per maltempo; l’antiquarium del Faro Cantera è chiuso per il riallestimento. Prima di partire controlla aperture e avvisi sulla pagina di Megara Hyblaea del Parco archeologico.

Mettila nella stessa giornata di Siracusa, che la distrusse: la città greca di Siracusa è raccontata nella nostra guida alla Neapolis e al Museo Paolo Orsi. Gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere ad Augusta.

Sulla mappa

Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.

Mappa in caricamento…

Megara IbleaAugusta

Nei dintorni

iFoto: Clemensfranz · CC BY 2.5
Castello

Augusta · Castello

Castello svevo di Augusta

Voluto da Federico II nel 1232: un quadrato di 62 metri per lato con otto torri, poi carcere fino al 1978. Si guarda da fuori.

Scopri di più →
iFoto: Archeo · CC BY-SA 3.0
Sito archeologico

Priolo Gargallo · Sito archeologico

Thapsos

Sulla penisola Magnisi, tra gli impianti di Priolo, il villaggio dell'età del bronzo che dà nome a una cultura. I suoi vasi sono al museo Paolo Orsi.

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iFoto: Davide Mauro · CC BY-SA 4.0
Museo

Palazzolo Acreide · Museo

Casa museo Antonino Uccello

Cucchiai di legno, collari, presepi in legno d'arancio e chiavi di carretto: la vita rurale degli Iblei raccolta da Antonino Uccello.

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iFoto: Giovanni Dall'Orto · Attribution
Castello

Siracusa · Castello

Castello Eurialo

Tre fossati, gallerie nella roccia e i piloni del ponte levatoio: la fortezza di Dionisio I a guardia dell'Epipoli. Oggi è chiuso al pubblico.

Scopri di più →
  • Contatti

    Tel.: +39 366 211 6145
    info@onlinesicilia.it

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