Castello svevo di Augusta
Voluto da Federico II nel 1232: un quadrato di 62 metri per lato con otto torri, poi carcere fino al 1978. Si guarda da fuori.
Intorno all'agorà si legge la pianta della città greca arcaica: templi, stoai, case e botteghe. Gli scavi della missione francese continuano.
A Megara Iblea, sulla costa di Augusta, vai subito all’agorà e osservane la forma: non è un rettangolo ma un trapezio. Nasce dall’incontro di due gruppi di lotti con orientamenti diversi, tracciati già quando i primi coloni divisero la terra in parti uguali. Stando in piazza vedi come i fondatori organizzarono la città, prima ancora di guardare i singoli edifici.
La città fu fondata nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. da coloni venuti da Megara, in Grecia, guidati da Lamis: è una delle colonie greche più antiche dell’isola. Il re siculo Hyblon concesse loro un tratto di costa presso la foce del fiume Cantera. Nel VII secolo a.C. Megara fondò a sua volta Selinunte. Nel 483 a.C. Gelone, tiranno di Siracusa, la rase al suolo e trasferì a Siracusa parte degli abitanti; la città rinacque più piccola nel IV-III secolo a.C. e fu presa dai Romani durante la seconda guerra punica.
Sotto le case greche c’è anche un villaggio neolitico, chiuso da un grande fossato scavato nella roccia. Dopo Saverio Cavallari e Paolo Orsi, dal 1949 gli scavi sono della missione dell’École française de Rome, che lavora ancora oggi con il Parco archeologico.
Megara Iblea è in contrada Megara Giannalena, ad Augusta, una ventina di chilometri a nord di Siracusa. Ci si arriva in auto passando tra gli impianti del polo industriale di Augusta e Priolo: un contrasto forte, che fa parte della visita. L’area è gestita dal Parco archeologico di Leontinoi e Megara, e chi viene da solo non deve prenotare. Si visita all’aperto e può chiudere per maltempo; l’antiquarium del Faro Cantera è chiuso per il riallestimento. Prima di partire controlla aperture e avvisi sulla pagina di Megara Hyblaea del Parco archeologico.
Mettila nella stessa giornata di Siracusa, che la distrusse: la città greca di Siracusa è raccontata nella nostra guida alla Neapolis e al Museo Paolo Orsi. Gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere ad Augusta.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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