Isola di Capo Passero
Davanti a Portopalo, l'isola delle palme nane con il forte spagnolo costruito contro i pirati. È privata: si guarda dalla costa.
All'estremo sud della Sicilia, un isolotto basso con il faro: con la bassa marea ci si arriva a piedi. Niente servizi, porta acqua.
Dalla spiaggia guarda il braccio che unisce l’Isola delle Correnti alla costa: è artificiale, e il mare l’ha distrutto più volte. Con la bassa marea l’isolotto diventa una penisola e ci si arriva a piedi, su sabbia e scogli. Sull’isola c’è il faro, con il piazzale davanti dove un tempo vivevano il farista e la sua famiglia. Il nome viene dalle forti correnti di questo tratto di mare.
L’isolotto è piccolo, circa diecimila metri quadrati, alto al massimo quattro metri, e sta all’estremo sud della Sicilia, nel territorio di Portopalo di Capo Passero. Dal 1987 è nel piano regionale delle aree protette per la sua vegetazione costiera, e dal 2017 è Zona Speciale di Conservazione della rete Natura 2000 insieme ai pantani di Punta Pilieri: dune e acquitrini salmastri dove si fermano uccelli come il fratino, la garzetta e il beccapesci. Sull’isola crescono soprattutto porro selvatico, capperi e arbusti della macchia.
Ci si arriva in auto da Portopalo, seguendo le indicazioni verso la costa. Non ci sono servizi: porta acqua, ombra e scarpette da scoglio, perché il fondale del passaggio è irregolare. Anche con la bassa marea l’acqua può arrivare alla vita, e tutto dipende da onde e correnti: con il mare mosso non attraversare. Le dune sono area protetta, quindi resta sui passaggi. Il periodo migliore va da maggio a ottobre, con la primavera e l’inizio dell’autunno più tranquilli dell’estate. Informazioni sulla pagina del FAI e su visitsicily.
Risalendo la costa si trova Marzamemi, per il pranzo o la sera; più a nord la Riserva di Vendicari. Gli altri luoghi sono nel catalogo di cosa vedere a Portopalo di Capo Passero.
Sulla mappa solo i luoghi del nostro catalogo.
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