La Sicilia era per i Greci “il nuovo Mondo”, una terra molto più fertile della Grecia, dove poter espandere e mettere a frutto il “modo di vivere” greco attraverso le arti della lirica, dell’epica, del teatro e della filosofia.
Questi antichi popoli attribuirono alla Sicilia una certa sacralità misteriosa, per la presenza di ciclopi, esseri giganteschi e feroci.
Kamarina, orgogliosa e indomita colonia greca, preferì essere distrutta più volte piuttosto che piegarsi al dominio della madrepatria Siracusa.